
L'Abbazia di San Baronto, colpita e distrutta dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, è stata ricostruita nel dopoguerra utilizzando il materiale originale e rispettando fedelmente le sue semplici forme romaniche. Sorta per la prima volta nel VII secolo, presenta ancora intatta la cripta, al cui interno è possibile ammirare il sepolcro di marmo bianco e verde dove, secondo la tradizione, riposano le spoglie di San Desiderio e San Baronto.


Parlare di cucina pistoiese in realtà non è esatto, bisognerebbe distinguere tra la montagna (piatti a base di castagne anche creativi, funghi, zuppe) e la città. Caratteristica della montagna pistoiese è la farina di castagne, un tempo alimento fondamentale per sfamarsi durante il lungo inverno, trasformata in castagnaccio, necci, frittelle, marmellate ma anche in tagliatelle. E ancora dalla montagna vengono i pregiatissimi funghi porcini e i colorati frutti di bosco (mirtilli e lamponi freschi, sciroppati o in vasetti di marmellata.
Tra i formaggi il pecorino di latte crudo e la ricotta del pastore.
Altri prodotti tipici: brigidini di Lamporecchio (paese in provincia di Pistoia), caratteristici dolci a base di semi di anice, biroldo pistoiese, confetti di Pistoia, necci con ricotta, torta con becchi, castagnaccio, cioccolato.
Vini: Bianco della Val di Nievole, Montalbano, Carmignano, Chianti.
